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Clenbuterolo: dosaggio, cicli, rischi del broncodilatatore usato come bruciagrassi

Il clenbuterolo è un β2-agonista adrenergico con un'emivita nell'uomo di circa 35 ore — documentata da Yamamoto et al. 1985 sul Biological & Pharmaceutical Bulletin — e questo singolo dato pharmacocinetico detta l'intera struttura dei…

Infografica sul clenbuterolo con informazioni su meccanismo d'azione, cicli, effetti collaterali, monitoraggio e rischi cardiovascolari
Clenbuterolo: guida visiva a meccanismo d'azione, cicli di utilizzo, possibili effetti collaterali e principali rischi per la salute.

Il clenbuterolo è un β2-agonista adrenergico con un'emivita nell'uomo di circa 35 ore — documentata da Yamamoto et al. 1985 sul Biological & Pharmaceutical Bulletin — e questo singolo dato pharmacocinetico detta l'intera struttura dei protocolli di dosaggio, dalla necessità di un ramp-up progressivo alla scelta fra ciclo 2-on/2-off e incrementale continuo, fino al perché il day-on/day-off non funziona.

Questa guida è protocol-led: numeri operativi per uomo e donna, tre schemi di ciclo confrontati, stack tipici con T3, Anavar e Winstrol, mitigazione dei sintomi e — soprattutto — la sicurezza cardiovascolare che i case report clinici impongono di prendere sul serio. Il quadro descrittivo generale del composto — cos'è, effetti generici, benefici — è già coperto dall'articolo companion Clenbuterolo: uso, benefici, dosaggio, effetti; qui si va direttamente sui protocolli, integrati con la scelta pratica di prodotto sul clenbuterolo del catalogo e con l'ecosistema dei bruciagrassi.

Cos'è davvero il clenbuterolo e perché non è uno steroide

Il clenbuterolo è un β2-agonista adrenergico sviluppato nel 1967 come broncodilatatore, non uno steroide anabolizzante, sebbene la WADA lo includa fra gli "anabolic agents" per gli effetti anti-catabolici documentati in modelli animali; in Italia non è approvato per uso umano ed è vietato per uso zootecnico dal 1996 dopo lo scandalo della carne belga.

Tre fatti che fissano il posizionamento del composto. Primo — meccanismo diverso dagli steroidi: il clenbuterolo agisce sui recettori β2-adrenergici, non sul recettore androgeno; la classificazione WADA come "anabolic agent" è funzionale (effetto anti-catabolico) ma il meccanismo è opposto a quello degli AAS. Secondo — status in Italia: non è approvato come farmaco per uso umano (a differenza di UK e alcuni paesi asiatici), è approvato solo per uso veterinario in equini (Ventipulmin per malattia respiratoria cronica), ed è vietato per uso zootecnico in tutta l'Unione Europea dal 1996 dopo lo scandalo della carne belga contaminata. Terzo — quadro legale sportivo: l'uso a fini dopanti ricade sotto la Legge 376/2000 e sotto l'art. 586-bis del Codice Penale, come confermato dalla Sezione doping del Ministero della Salute che recepisce la lista WADA.

L'implicazione pratica del "non è uno steroide" è duplice. Non richiede una PCT con SERM o HCG a fine ciclo — non sopprime l'asse ipotalamo-ipofisi-testicoli. E le donne possono usarlo con più margine di sicurezza rispetto agli AAS (non c'è virilizzazione), pur restando esposte al rischio cardiovascolare che vedremo più sotto.

Meccanismo termogenico e perché la finestra utile è breve

Il clenbuterolo agisce come agonista dei recettori β2-adrenergici, aumentando cAMP intracellulare e attivando termogenesi e lipolisi, con un'emivita nell'uomo di circa 35 ore secondo Yamamoto 1985; l'effetto termogenico raggiunge il picco in 2–3 settimane e poi plateau per downregolazione recettoriale, ragione che detta la struttura dei protocolli di ciclo.

Il quadro farmacocinetico operativo, in cinque numeri chiave. Emivita ~35 ore — lunga rispetto ad altri termogenici. Tmax ~2,5 ore dopo somministrazione orale — assorbimento rapido. Cmax dose-dipendente: 0,1 ng/ml a 20 μg, 0,2 ng/ml a 40 μg, 0,35 ng/ml a 80 μg. Steady-state raggiunto in circa 4 giorni con posologia bid. Legame alle proteine plasmatiche 89–98 % — la frazione libera che agisce è molto piccola. Da questi dati derivano direttamente le regole dei protocolli: il ramp-up serve perché la sensibilità β2 va aumentata gradualmente, l'incremento ogni 2–3 giorni corrisponde al raggiungimento del nuovo steady-state, e il ciclo breve è imposto dalla downregolazione dei recettori entro 2–3 settimane di uso continuo.

L'effetto termogenico atteso a dose massima è di +250–400 kcal al giorno, molto variabile individualmente, con contributo dalla lipolisi diretta sugli adipociti e dalla termogenesi via aumento del metabolismo basale. L'effetto anti-catabolico sul muscolo scheletrico è documentato robustamente in modelli animali (bovini, ratti) e più debolmente nell'uomo — ragione per cui in fase di taglio serio il clen si combina quasi sempre con un AAS conservativo.

TermogenicoMeccanismo primarioEmivitaEffetto stimatoUso tipico in taglio
ClenbuteroloAgonista β2-adrenergico~35 h+250–400 kcal/die2–6 settimane, ciclato
EfedrinaSimpaticomimetico non selettivo3–6 h+200–300 kcal/dieVietata in Italia dal 2015
T3 (liotironina)Ormone tiroideo attivo24 h+300–500 kcal/die4–6 settimane, ciclato, in stack
CaffeinaAntagonista adenosina + rilascio catecolamine5 h+50–150 kcal/dieCronico, ubiquitario

Dosaggio per uomo e per donna: schema ramp-up

La dose iniziale di clenbuterolo per un uomo adulto è di 40 μg al giorno e per una donna adulta di 20 μg al giorno, con incrementi di 20 μg ogni due o tre giorni fino al ceiling personale — tipicamente 120 μg negli uomini e 80–100 μg nelle donne — assunto in singola dose mattutina o bid mattina + primo pomeriggio.

Schema ramp-up uomo (esempio 14 giorni):

GiornoDose (μg)Note
1–240Baseline; monitora frequenza cardiaca mattutina
3–460+20 μg; tremori attesi nelle prime 48 h
5–680+20 μg; iniziare taurina 2–3 g/die se crampi
7–8100+20 μg; controllo pressione arteriosa
9–14120Ceiling personale; mantenere se ben tollerato

Schema ramp-up donna (esempio 14 giorni):

GiornoDose (μg)Note
1–320Baseline; monitora frequenza cardiaca mattutina
4–640+20 μg; tremori attesi ma di minore intensità
7–960+20 μg; iniziare taurina 2–3 g/die se crampi
10–1280+20 μg; ceiling per la maggior parte delle donne
13–1480–100Mantenere; salire a 100 solo se tolleranza ottima

Il ceiling personale — la dose massima tollerata — è definito da tre variabili operative: frequenza cardiaca a riposo mattutina che non superi 100 bpm; pressione arteriosa che resti sotto 140/90; assenza di sintomi soggettivi disabilitanti (tremori invalidanti, insonnia grave, cefalea persistente). Se uno solo di questi tre parametri esce dai valori sopra, la dose successiva NON va aumentata e il ceiling è stato raggiunto. Ragione dello schema ramp-up: iniziare direttamente a 80 μg è la ricetta per tremori invalidanti e tachicardia, perché la sensibilità β2 non si è adattata gradualmente. Per il protocollo femminile specifico l'opzione confezionata è il ciclo Anavar + clenbuterolo per donne.

Timing di assunzione: mattina (dose singola) o mattina + primo pomeriggio (bid); mai dopo le 15:00 per non compromettere il sonno data l'emivita di 35 ore. Assumere a stomaco vuoto o pieno non cambia significativamente l'assorbimento; è preferibile dopo la colazione per ridurre il fastidio gastrico.

Tre protocolli di ciclo: 2-on/2-off, incrementale continuo, day-on/day-off

Tre protocolli di ciclo del clenbuterolo circolano nella comunità bodybuilding — 2 settimane on / 2 off, incrementale continuo di 4–6 settimane, day-on/day-off — ma solo i primi due hanno un razionale farmacologico coerente con l'emivita di 35 ore e con la downregolazione dei recettori β2 documentata entro 2–3 settimane di uso continuo.

ProtocolloDurataSchema operativoProContro
1. 2 on / 2 off4–8 settimane totali, in cicli di 2+2Settimane 1–2 ramp-up fino al ceiling; settimane 3–4 off completo; ripetere 2–3 volteReset completo dei β2 fra i cicli; recupero pieno della sensibilitàMetabolismo torna al basale nelle 2 settimane off; oscillazione di risultati
2. Incrementale continuo4–6 settimaneRamp-up +20 μg ogni 2–3 giorni fino al ceiling; mantenere al ceiling 2–3 settimane; poi wash-out 4–6 settimaneTermogenesi mantenuta senza interruzioni; monitoraggio più lineareDownregolazione β2 comunque presente dopo ~3 settimane; effetto plateau; wash-out obbligatorio
3. Day-on / day-offVariabileUn giorno con dose piena, giorno successivo zero, alternato(Nessun vantaggio documentato)24 h di off non permettono reset β2 con emivita di 35 h; livelli plasmatici sub-terapeutici; sconsigliato

Perché il day-on/day-off non funziona farmacologicamente. Con un'emivita di 35 ore, dopo 24 ore di sospensione la concentrazione plasmatica resta ancora al 60 % circa del picco — quindi il recettore β2 non ha il tempo per il reset, e il giorno "off" produce solo un livello sub-ottimale. Il protocollo circola perché intuitivamente "sembra sensato dare pausa al cuore", ma nella realtà il ciclo alternato produce il worst-of-both: nessuna finestra piena di termogenesi e nessun vero recupero. Le due opzioni evidence-consistent restano 2-on/2-off (per cicli lunghi di taglio) e incrementale continuo (per finestre più brevi e intensive), come pacchettizzato nel ciclo clenbuterolo + T3 per il dimagrimento.

Stack tipici: T3, Anavar, Winstrol

I tre stack più diffusi con il clenbuterolo in fase di taglio sono clen + T3 (25–50 μg/die) come combinazione termogenica, clen + Anavar (40–60 mg/die uomo) per conservazione della massa magra, e clen + Winstrol (20–40 mg/die orale) per durezza muscolare — ciascuno con un profilo di rischio e obiettivo estetico distinti.

StackDose seconda molecolaObiettivo primarioProfilo di rischio aggiuntivo
Clen + T3T3 25 μg/die → 50 μg (uomo); 12,5 → 25 μg (donna); ciclo 4–6 settTermogenesi massima (β2 + tiroidea)Soppressione asse tiroideo transitorio; palpitazioni sommate
Clen + AnavarAnavar 40–60 mg/die (uomo); 5–15 mg/die (donna); ciclo 6–8 settPerdita grasso + preservazione massa magra e forzaImpatto lipidico (LDL ↑, HDL ↓); epatico modesto
Clen + WinstrolWinstrol orale 20–40 mg/die o iniettabile 50 mg EOD; ciclo 6–8 settDurezza muscolare, vascolarità, definizione esteticaImpatto lipidico aggressivo; epatico marcato con orale
Clen da soloDimagrimento puro (donne con basso muscolo)Conservazione massa magra ridotta

Note operative sugli stack. Clen + T3 è la combinazione termogenica più diffusa e più cardiologicamente impegnativa: due meccanismi paralleli di aumento della frequenza cardiaca (β2 + tiroidea) impongono monitoraggio più stretto. Il T3 non va usato in continuo oltre 4–6 settimane per la soppressione dell'asse tiroideo, e la scalata a fine ciclo è obbligatoria; il ciclo T3-focused ha un articolo dedicato in preparazione. Clen + Anavar è probabilmente il compromesso più bilanciato per un utente maschio adulto in cut: Anavar preserva la massa magra e la forza, il clen aumenta la termogenesi, e l'impatto cardiovascolare è più gestibile del clen + Winstrol. Clen + Winstrol è la scelta più estetica-oriented ma anche la più aggressiva sul profilo lipidico — richiede monitoraggio HDL/LDL a metà ciclo. Per la scelta più ampia di composti da taglio la guida di riferimento è steroidi per perdita di grasso e definizione muscolare.

Effetti collaterali e sicurezza cardiovascolare

Gli effetti collaterali del clenbuterolo vanno da tremori e crampi muscolari nei primi giorni fino a rischi cardiovascolari gravi documentati in case reports — tachicardia sopraventricolare, miocardite, infarto miocardico — che rendono la frequenza cardiaca a riposo sopra 100 bpm il primo segnale operativo per ridurre la dose.

Sintomo / segnaleSeveritàMomento tipicoAzione
Tremori mani/fingertipLieve (atteso)Prime 3–5 giorniContinua; passano con l'adattamento
Sudorazione ↑Lieve (atteso)Da giorno 1Continua; aumenta idratazione
Crampi muscolariLieve-moderatoDa giorno 3–5Taurina 2–5 g + magnesio 400 mg
CefaleaLievePrime 5–7 giorniIdratazione + paracetamolo se serve
InsonniaModeratoSe dose seraleSposta dose a mattina
Frequenza cardiaca a riposo 90–100 bpmModeratoIn qualsiasi faseNon aumentare dose; monitora
Frequenza cardiaca a riposo > 100 bpmGraveIn qualsiasi faseRidurre dose del 50 %
Palpitazioni percepite a riposoGraveIn qualsiasi faseStop ciclo + ECG
Dolore toracicoEmergenzaRaraPronto Soccorso
Dispnea a riposo, sincopeEmergenzaRaraPronto Soccorso

I case report clinici sono la fonte più affidabile per capire il vero range di rischio. La review di Chodorowski e colleghi sulla tossicità cardiaca del clenbuterolo documenta episodi di tachicardia sopraventricolare, fibrillazione atriale e miocardite in utilizzatori a scopo dopante o dimagrante; un case report EJCRIM sulla miocardite indotta da clenbuterolo descrive un episodio infiammatorio miocardico in un soggetto senza precedenti cardiovascolari. Le overdose — soglia orientativa: > 200 μg/die o singola dose > 100 μg in soggetto non abituato — richiedono accesso al Pronto Soccorso: il quadro clinico include tachicardia grave, ipertensione, ipopotassiemia, e in casi estremi rabdomiolisi.

Contro-indicazioni assolute al ciclo di clenbuterolo: ipertensione arteriosa non controllata, cardiopatia ischemica, aritmie note, ipertiroidismo, glaucoma, ipertrofia prostatica sintomatica, gravidanza. Monitoraggio minimo raccomandato: frequenza cardiaca a riposo mattutina ogni giorno, pressione arteriosa 2–3 volte alla settimana, ECG basale prima del ciclo (specialmente se prima esperienza con termogenici o se sopra i 35 anni). Il quadro completo di protezione cardiovascolare in ciclo è nella guida protezione cardiovascolare durante il ciclo.

Come mitigare i sintomi: taurina, elettroliti, ketotifene

I sintomi minori del clenbuterolo — crampi, tremori, insonnia, cefalea — si gestiscono con quattro leve concrete: taurina 2–5 g al giorno per i crampi muscolari, potassio 3,5–4,7 g e magnesio 400 mg per il bilancio elettrolitico, idratazione a 40–50 ml/kg e assunzione mattutina rigorosa per proteggere il sonno.

SintomoInterventoDose dieEvidenza
Crampi muscolariTaurina2–5 gBuona — il clen impoverisce la taurina intracellulare
Crampi + insonniaMagnesio (bisglicinato)400 mgBuona (LARN SINU)
Squilibrio elettroliticoPotassio (da alimenti + eventuale integratore)3,5–4,7 gStandard
Sudorazione / disidratazioneAcqua40–50 ml/kg + 500–1000 ml per h di allenamentoStandard
InsonniaAssunzione mattutina rigorosa(posologia)Buona — emivita 35 h giustifica la regola
Downregolazione β2 (per estendere finestra)Ketotifene2 mg/notteLimitata — evidenza in vitro; usato off-label
Alternativa economica al ketotifeneBenadryl (difenidramina)25–50 mg/notteLimitata — stesso razionale
Tachicardia moderataRiduzione dose del 25–50 %Standard clinico

Nota sul ketotifene. È un antistaminico H1 con effetto documentato in vitro di stabilizzazione dei recettori β2, usato nella comunità bodybuilding con la razionale di prolungare la finestra utile del clen oltre le 2–3 settimane. L'evidenza nell'uomo è limitata; i due effetti collaterali principali sono sonnolenza (utile se preso la sera) e aumento dell'appetito (controproducente in cut). La difenidramina (Benadryl 25–50 mg) è l'alternativa più economica e diffusa con la stessa logica. Nessuna delle due sostituisce l'osservanza dei protocolli di ciclo — sono strumenti secondari, non risolutivi. Per gli aspetti farmacologici complementari di on-cycle il rimando è a supporto ciclo per steroidi.

Dieta e allenamento durante il clen

In ciclo di clenbuterolo la dieta segue il framework della fase di taglio con deficit di 300–500 kcal e proteine a 2,4–3,0 g per kg per preservare la massa magra, mentre l'allenamento mantiene il volume pesi ma limita l'HIIT quotidiano che sommato all'effetto termogenico del farmaco stressa cumulativamente il cuore.

Il framework dietetico completo per la fase di taglio — macro, timing, alimenti italiani, piani pasto — è nella guida alimentazione durante il ciclo; i punti specifici in ciclo di clen sono cinque. Uno: mantenere le proteine alte anche se il muscolo "sembra tenersi" — la sensazione soggettiva sotto clen sovrastima la conservazione reale. Due: non azzerare i carboidrati; il clen aumenta il consumo di glicogeno per l'allenamento e uno stato ipoglicemico sotto clen aumenta il rischio di tachicardia. Tre: idratazione aumentata a 40–50 ml/kg + 1 litro per ora di allenamento (sudorazione elevata dal clen). Quattro: elettroliti pre e intra-workout (sodio 500 mg + potassio 300 mg) per prevenire crampi. Cinque: caffeina limitata a < 200 mg/die e mai dopo le 12 in ciclo.

Sul lato allenamento — il framework è nella guida allenarsi durante un ciclo di steroidi, applicato al clen con tre adattamenti: volume pesi mantenuto, cardio zona 2 (bassa intensità) preferito su HIIT quotidiano (il clen già fornisce lo stimolo cardiovascolare acuto), frequenza cardiaca in allenamento monitorata con RPE Borg invece che con FCmax stimata da età (la FCmax reale sotto clen è più bassa perché la baseline è più alta).

Cosa fare dopo il ciclo di clen

Dopo un ciclo di clenbuterolo non serve una terapia post-ciclo con SERM o HCG perché il farmaco non sopprime l'asse ipotalamo-ipofisi-testicoli, ma i recettori β2 richiedono 4–6 settimane di sospensione completa per il recupero pieno prima di un secondo ciclo, con monitoraggio settimanale di pressione arteriosa e frequenza cardiaca.

Fase post-clenDurataCosa aspettarsiCosa monitorare
Wash-out inizialeGiorni 1–7Frequenza cardiaca torna al basale in 3–7 giorni; termogenesi cala rapidamenteFC mattutina + PA ogni 2 giorni
Recupero β2Settimane 2–4Sensibilità β2-adrenergica recupera progressivamente; termogenesi resta ridottaFC + PA settimanale
Reset completoSettimane 5–6β2 pienamente responsivi; possibile secondo cicloBaseline confermata
Rebound pesoPrime 2 settimaneAumento fisiologico di 1–2 kg per fluidi e glicogeno — NON grassoBilancia + circonferenze

Aspettative realistiche sul wash-out. Il rebound di peso delle prime 2 settimane è fisiologico e riguarda fluidi e glicogeno, non ricomposizione grassa; ignorarlo e non rientrare in surplus/mantenimento aggressivo è la scelta corretta. Chi ha usato ketotifene in ciclo può notare un aumento dell'appetito residuo per 5–10 giorni dopo l'ultima dose — gestibile con densità proteica alta e alimenti sazianti (vedi la lista italiana di alimenti ad alta densità nella guida nutrizionale sibling). Chi ha stackato il clen con Anavar o Winstrol deve fare la PCT per gli AAS al termine del ciclo di quelli, mentre il clen si sospende in parallelo o alcuni giorni prima; non c'è interazione farmacologica specifica ma la sovrapposizione dei protocolli è più gestibile con questo timing.

Il secondo ciclo di clenbuterolo non prima di 4–6 settimane dall'ultima somministrazione. Monitoraggio raccomandato: pressione arteriosa e frequenza cardiaca settimanale per 2 settimane; ECG di controllo se durante il ciclo si sono manifestati sintomi cardiovascolari significativi. Il contesto legale complessivo dell'uso in Italia — che vale prima, durante e dopo il ciclo — è nella guida steroidi e legge in Italia.

Domande Frequenti (FAQ)

Il clenbuterolo è uno steroide?

No. È un β2-agonista adrenergico sviluppato come broncodilatatore nel 1967, non uno steroide anabolizzante. La WADA lo classifica fra gli "anabolic agents" per l'effetto anti-catabolico documentato in modelli animali, ma il meccanismo è completamente diverso da quello degli AAS: agisce sui recettori β2-adrenergici, non sul recettore androgeno.

Qual è la dose iniziale corretta di clenbuterolo?

40 μg/die per un uomo adulto, 20 μg/die per una donna adulta, in singola dose mattutina o bid mattina + primo pomeriggio. L'incremento è di 20 μg ogni 2–3 giorni fino al ceiling personale (120 μg uomo, 80–100 μg donna), definito dalla tolleranza cardiovascolare — frequenza cardiaca a riposo sotto 100 bpm e pressione arteriosa sotto 140/90.

Meglio il protocollo 2 settimane on / 2 off o quello incrementale continuo?

Entrambi funzionano. 2-on/2-off offre reset completo dei recettori β2 ma il metabolismo torna al basale nelle 2 settimane off. Incrementale continuo mantiene la termogenesi ma va in plateau per downregolazione β2 dopo circa 3 settimane. Il day-on/day-off è invece sconsigliato — con emivita di 35 ore non permette il reset β2 e produce livelli sub-terapeutici.

Il clenbuterolo è pericoloso per il cuore?

Sì, i case report documentano tachicardia sopraventricolare, miocardite, ipertrofia ventricolare sinistra e infarto miocardico in soggetti che hanno usato dosi elevate o hanno pregressi cardiovascolari. Frequenza cardiaca a riposo sopra 100 bpm è il primo segnale operativo per ridurre la dose; palpitazioni percepite a riposo o dolore toracico impongono stop immediato ed ECG.

Le donne prendono meno clenbuterolo degli uomini?

Sì, tipicamente la metà. Dose iniziale 20 μg/die (vs 40 μg uomo), incremento più lento (+20 μg ogni 3–4 giorni), ceiling 80–100 μg (vs 120 μg uomo). Le due ragioni sono massa corporea inferiore e sensibilità β2-adrenergica maggiore documentata nelle donne. A differenza degli AAS, il clen non provoca virilizzazione — il rischio principale nelle donne resta quello cardiovascolare.

Serve il ketotifene per un ciclo di clen?

Non obbligatorio, evidenza limitata nell'uomo. Il ketotifene 2 mg/notte è usato off-label per resettare i recettori β2 e prolungare la finestra utile, ma i dati robusti sono in vitro. L'alternativa più economica è la difenidramina (Benadryl) 25–50 mg; entrambi causano sonnolenza (utile la sera) e possono aumentare l'appetito (controproducente in cut).

Il clenbuterolo è legale in Italia?

No per uso umano fuori prescrizione medica. Non è approvato per uso umano in Italia (a differenza di UK e alcuni paesi asiatici); è approvato solo per uso veterinario in equini. Vietato per uso zootecnico dal 1996 in Unione Europea dopo lo scandalo della carne belga contaminata. L'uso a fini dopanti o per prestazione fisica ricade sotto Legge 376/2000 e art. 586-bis del Codice Penale.

Questo articolo è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce un consiglio medico o farmaceutico. Il clenbuterolo non è approvato in Italia per uso umano; è vietato per uso zootecnico dal 1996 in Unione Europea e figura nella lista WADA delle sostanze proibite in sport. L'uso a fini dopanti o per incremento delle prestazioni fisiche è vietato dalla Legge 376/2000 e dall'art. 586-bis del Codice Penale, punito con reclusione da 3 mesi a 3 anni. Le contro-indicazioni cardiologiche assolute (ipertensione, cardiopatia ischemica, aritmie, ipertiroidismo) rendono obbligatoria una valutazione cardiologica di base prima di considerare l'assunzione. In presenza di palpitazioni a riposo, dolore toracico, dispnea o sincope durante o dopo l'uso, contatta immediatamente il 112 o il Pronto Soccorso più vicino. Per una valutazione medica competente sull'uso di sostanze termogeniche e dimagranti rivolgiti a un endocrinologo, a un medico dello sport o al Servizio per le Dipendenze (Ser.D.) della tua ASL.